
Dopo giornate di voci ricorrenti e riorganizzazioni concrete, la Telecom finalmente convoca le Rsu territoriali comunicando quanto aveva già detto a livello nazionale ai sindacati confederali. Con la frase riassuntiva a sintesi della spiegazione che abbiamo estrapolato e messo come titolo.
L’ennesima riorganizzazione partita informando solamente Cgil-Cisl Uil e Ugl senza coinvolgere tutte le rappresentanze sindacali che tende ad un “maggior efficientamento” di fatto produce strane alchimie di passaggi di 20 persone da business a consumer nelle frodi, altre dei VAS che transitano da Consumer a Business, accorpamento dei gruppi con “esubero” di supervisor, cambio di riga di matrice a ridosso delle prossime festività. Il tutto senza ascoltare la benché minima esigenza dei lavoratori e delle lavoratrici o ancor peggio cercando di ottenerla con false indicazioni e velate minacce.
In questi giorni abbiamo anche assistito ad alzate di scudi che poi si sono rivelate strumentali, visto che i soliti noti pur sapendo si erano ben guardati di informare i diretti interessati. La riorganizzazione, o l’efficientamento dei costi, è stato tranquillamente portato avanti costringendo coloro che non hanno accesso a delle relazioni agevolate a trovarsi di fronte al fatto compiuto, cioè sballottati come pacchi da una sala all’altra.
Ma la verità, al di là del giudizio che ogni O.S. può dare, è che tutta questa arroganza da parte aziendale è possibile grazie ad un Contratto Nazionale sottoscritto da Cgil-Cisl Uil e Ugl dove le aziende hanno il potere di decidere autonomamente sull’organizzazione del lavoro con il solo “onere” di informare i sindacati delle loro decisioni.
Per questo motivo noi vogliamo vincolare ogni ristrutturazione, ogni cambio di turnistica ad un accordo con le RSU, meglio ancora se votato preventivamente nelle assemblee.
Solo così potremo prevenire e discutere seriamente, quindi tutelare adeguatamente i lavoratori e le lavoratrici, con un serio lavoro sindacale.
In alternativa continueremo ad assistere ai teatrini per cui chi ha già accettato certe scelte o ha condiviso le condizioni per averle, si batte il petto e piange “lacrime di coccodrillo”.
Considerata poi la “frase” con cui l’azienda ha voluto sintetizzare l’argomento “119” crediamo che non ci sia più tempo da perdere!! Organizzarci seriamente per contrastare un’azienda, i suoi “grandi” azionisti, con le banche in prima fila, che sfruttano la crisi per sbarazzarsi quanto prima dei lavoratori e delle lavoratrici più “costose” dei customer “interni”.
Per questo è necessario dare forza a quelle OO.SS. e a quei delegati/e che si sono battuti sempre con coerenza e determinazione a costo di non essere i prediletti da “Mamma-Azienda”, ma conquistando con il lavoro e la serietà del loro operato, legittimità e fiducia dai colleghi.
Per noi le migliaia di lavoratori e lavoratrici del Consumer come del Business, come della Rete e ogni altro settore sono e rimarrano delle persone da tutelare!
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Flmuniti CUB - Cobas del Lavoro Privato
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