Vogliamo aprire come lavoratori e lavoratrici, RSU e Attivisti sindacali una consultazione tra tutti i nostri colleghi per decidere insieme come e se partecipare alla chiamata alla mobilitazione dei confederali per il 12 giugno.Senza dubbio la situazione nel gruppo si sta facendo sempre più gravi. Gli esuberi lievitano, la mobilità è infinita...Si apre in questi giorni una procedura che vuol portare alla cassaintegrazione per le colleghe/i del 1254. ecc eccMa ci chiediamo cosa è giusto fare? Considerato che Cgil-Cisl-Uil e Ugl saranno come sempre pronti ad assecondare qualsiasi richiesta dell'Azienda, e a svendere per i propri permessi e i propri tornaconto centinaia di lavoratori ancora una volta. Ma possiamo rimanere impassibili?Possiamo permettere di far passare tutto come se nulla fosse? O abbiamo il dovere di tentare di trascinare questi burocrati della vendita dalla parte degli interessi di noi tutti? Abbiamo o non abbiamo il dovere di cercare il dialogo anche con il "diavolo" pur di salvaguardare posti di lavoro in un periodo non breve di crisi come questa?In questi anni ci siamo più volte dialettizzati con molte contraddizioni, molto spesso riuscendo ad essere facili profeti di un'ennesimo voltafaccia dei sindacati. Al col tempo abbiamo riscontrato che ancora molti colleghi delegano i loro interessi a coloro che si sanno vendere meglio e a questo non vogliamo rispondere scendendo a quel livello.Ciò che ci interessa è avere un dialogo sempre aperto con i lavoratori e lavoratrici che condividono con noi condizioni, salari, preoccupazioni e ricatti. Decidendo insieme le strade migliori da prendere e le azioni da intraprendere. Organizziamoci insieme per lottare contro la perdita dei posti di lavoro, per difendere l'occupazione e il salario.A partire dalle vostre considerazioni e commenti per il 12 e partecipando al sondaggio che troverete a sinistra.
martedì 26 maggio 2009
FERIE OBBLIGATORIE?!

BASTA SCONTI ALL'AZIENDA.
Con mail, a dir poco sconcertanti, simili a questa:
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"Oggetto:fruizione ferie nella giornata del 1 giugno e nelle giornate dal 10 al 14 agosto
2009.
Cari colleghi,
pur non essendo stata raggiunta un’intesa formale con le Organizzazioni Sindacali circa le chiusure aziendali per ferie collettive per l’anno 2009, si ritiene tuttavia che l’interesse
dell’Azienda sul punto debba essere comunque realizzato. Pertanto, Vi pregherei, così come avvenuto per le giornate del 2 e del 5 gennaio 2009, di voler dare ogni necessaria indicazione ai Vostri diretti collaboratori/responsabili affinché tutti i lavoratori appartenenti alle strutture c.d. " non operative" fruiscano di ferie nelle giornate del 1° giugno ed in quelle dal 10 al 14 agosto 2009. Come di consuetudine, ogni eccezione a questa regola dovrà essere comunicata e concordata
con Risorse Umane Staff."
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2009.
Cari colleghi,
pur non essendo stata raggiunta un’intesa formale con le Organizzazioni Sindacali circa le chiusure aziendali per ferie collettive per l’anno 2009, si ritiene tuttavia che l’interesse
dell’Azienda sul punto debba essere comunque realizzato. Pertanto, Vi pregherei, così come avvenuto per le giornate del 2 e del 5 gennaio 2009, di voler dare ogni necessaria indicazione ai Vostri diretti collaboratori/responsabili affinché tutti i lavoratori appartenenti alle strutture c.d. " non operative" fruiscano di ferie nelle giornate del 1° giugno ed in quelle dal 10 al 14 agosto 2009. Come di consuetudine, ogni eccezione a questa regola dovrà essere comunicata e concordata
con Risorse Umane Staff."
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l’azienda sta cercando di OBBLIGARE il personale NON OPERATIVO A CONSUMARE una giornata di FERIE il 1 giugno e L’INTERA settimana che va dal 10 al 14 agosto 2009, contravvenendo palesemente alle disposizioni contrattuali e di legge.
NON SCHERZIAMO!!!
Ricordiamo ai responsabili aziendali che, essendo il diritto alle ferie annuali necessario a proteggere e ricostituire le energie psico-fisiche del lavoratore, "..Le ferie hanno normalmente
carattere continuativo. Nel fissare l’epoca sarà tenuto conto da parte dell’azienda,
compatibilmente con le esigenze di servizio , degli eventuali desideri dei lavoratori". La pretesa aziendale non è giustificata da alcuna esigenza organizzativa: i costi gestionali rimangono sostanzialmente gli stessi, le attività svolte nelle aree cosiddette Non Operative possono essere svolte efficacemente allo stesso modo il 1 giugno, il 14 agosto come il 17 agosto o il1 settembre. Al contrario tutti noi saremo costretti a frazionare illogicamente la fruizione del periodo di ferie e sopportare maggiori costi economici per programmare in periodi di punta le vacanze delle nostre famiglie o meglio, dovremo rinunciare a proteggere e ricostituire efficacemente le nostre energie
psico-fisiche con un inevitabile danno sulla nostra salute. Si tratta quindi di pressioni belle e buone alle quali invitiamo tutti e tutte a NON CEDERE ANCHE STAVOLTA e PROGRAMMARE LE PROPRIE FERIE IN BASE ALLE PROPRIE ESIGENZE FAMILIARI/PERSONALI. Essendo il tono delle mail inviate, perentorio e sul filo dell’abuso, invitiamo i lavoratori e le lavoratrici a segnalarci eventuali pressioni e/o comportamenti poco consoni al "buon senso civile" in modo tale da intervenire immediatamente con i mezzi che riterremo opportuni.
NON SCHERZIAMO!!!
Ricordiamo ai responsabili aziendali che, essendo il diritto alle ferie annuali necessario a proteggere e ricostituire le energie psico-fisiche del lavoratore, "..Le ferie hanno normalmente
carattere continuativo. Nel fissare l’epoca sarà tenuto conto da parte dell’azienda,
compatibilmente con le esigenze di servizio , degli eventuali desideri dei lavoratori". La pretesa aziendale non è giustificata da alcuna esigenza organizzativa: i costi gestionali rimangono sostanzialmente gli stessi, le attività svolte nelle aree cosiddette Non Operative possono essere svolte efficacemente allo stesso modo il 1 giugno, il 14 agosto come il 17 agosto o il1 settembre. Al contrario tutti noi saremo costretti a frazionare illogicamente la fruizione del periodo di ferie e sopportare maggiori costi economici per programmare in periodi di punta le vacanze delle nostre famiglie o meglio, dovremo rinunciare a proteggere e ricostituire efficacemente le nostre energie
psico-fisiche con un inevitabile danno sulla nostra salute. Si tratta quindi di pressioni belle e buone alle quali invitiamo tutti e tutte a NON CEDERE ANCHE STAVOLTA e PROGRAMMARE LE PROPRIE FERIE IN BASE ALLE PROPRIE ESIGENZE FAMILIARI/PERSONALI. Essendo il tono delle mail inviate, perentorio e sul filo dell’abuso, invitiamo i lavoratori e le lavoratrici a segnalarci eventuali pressioni e/o comportamenti poco consoni al "buon senso civile" in modo tale da intervenire immediatamente con i mezzi che riterremo opportuni.
COBAS TELECOM - FLMUNITI CUB
Roma 12/05/09
COLPEVOLE PER NON AVER COMMESSO IL FATTO

AOU APPIA
Nei giorni scorsi, un tecnico dell’AOU APPIA, in seguito ad un reclamo pubblicato dal quotidiano " Il Messaggero " ha ricevuto una contestazione scritta. Nel corso dell’esecuzione di un nuovo impianto Evolution, il tecnico giunto a casa del cliente, non avendo trovato il nome sul citofono, dopo averlo contattato invano al cellulare ha completato la WR con causale " cliente sconosciuto ",
attuando alla perfezione le attuali normative Telecom previste dalla procedura FAS. Nonostante ciò dopo aver fornito tutte le giustificazioni del caso, il lavoratore si è visto recapitare un’ammonizione scritta pur non avendo alcuna responsabilità !!!
E’ più che evidente che chi ha proposto la contestazione è persona INCOMPETENTE E/O SUPERFICIALE, che non conosce le più elementari procedure operative. Sarebbe stato molto più onesto e logico da parte della dirigenza Telecom ammettere di aver preso un abbaglio e porgere le dovute scuse al lavoratore. Forse è giunto il momento che qualche Ingegnere di turno si facesse carico delle proprie responsabilità, riveda un’organizzazione del lavoro fallimentare che espone i clienti a continui disservizi e i lavoratori a metodi di lavoro inaccettabili. Alla luce di quanto accaduto ci chiediamo come avrebbe dovuto comportarsi il tecnico, quali siano le normative da rispettare se non quelle emanate e come mai decine di completamenti con le stesse causali non siano mai stati contestati. Chiediamo all’Azienda un incontro per avere i dovuti chiarimenti.
attuando alla perfezione le attuali normative Telecom previste dalla procedura FAS. Nonostante ciò dopo aver fornito tutte le giustificazioni del caso, il lavoratore si è visto recapitare un’ammonizione scritta pur non avendo alcuna responsabilità !!!
E’ più che evidente che chi ha proposto la contestazione è persona INCOMPETENTE E/O SUPERFICIALE, che non conosce le più elementari procedure operative. Sarebbe stato molto più onesto e logico da parte della dirigenza Telecom ammettere di aver preso un abbaglio e porgere le dovute scuse al lavoratore. Forse è giunto il momento che qualche Ingegnere di turno si facesse carico delle proprie responsabilità, riveda un’organizzazione del lavoro fallimentare che espone i clienti a continui disservizi e i lavoratori a metodi di lavoro inaccettabili. Alla luce di quanto accaduto ci chiediamo come avrebbe dovuto comportarsi il tecnico, quali siano le normative da rispettare se non quelle emanate e come mai decine di completamenti con le stesse causali non siano mai stati contestati. Chiediamo all’Azienda un incontro per avere i dovuti chiarimenti.
Evidentemente SEGUIRE LE NORME ALLA LETTERA è un delitto!!!
DIFENDI I TUOI DIRITTI
ORGANIZZATI CON LA CUB
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