Nell’incontro a livello Toscana che si è svolto venerdì 8 gennaio tra sindacati – RSU e Risorse Umane, sono emersi i seguenti dati relativi al Customer Business di Firenze:
- i moduli saranno: 2 personal a Calenzano e 2 personal a Guidoni, 2 privilage a Guidoni e 1 a Calenzano (resta la situazione attuale);
- cambi turno: non saranno ammessi cambi turni richiesti sistematicamente da uno stesso lavoratore, possibile il cambio turno tra full time e part time 75% ruotante;
- La formazione sui personal avverrà dal 22 gennaio con 2 giorni in aula (a Guidoni e a Calenzano), poi ci saranno 3 giorni di affiancamento con trasferta a Guidoni per i lavoratori del mobile e con trasferta a Calenzano per i lavoratori del fisso (ricordiamo ai lavoratori che hanno diritto al trattamento di trasferta fuori sede di lavoro entro la provincia). Seguiranno poi altre sessioni di formazione.
Come RSU CUB abbiamo espresso le seguenti argomentazioni: insoddisfazione da parte dei lavoratori, dubbi sulla funzionalità della bacheca elettronica per i cambi turno chiedendo che parta al più presto, la possibilità dei cambi turno all’interno dei moduli privilage e personal anche tra solo fisso o solo mobile, la collocazione dei part time nei moduli, la rotazione dei turni, i tempi della formazione per i privilage e quando è previsto il trasferimento da Calenzano. L’azienda ha fornito le seguenti risposte:
- La bacheca elettronica sarà attivata entro 4 mesi, quindi se è possibile anche prima di tale scadenza;
- Il cambio tra ex mobile e ex fisso dovrebbe essere possibile dopo i primi 5 giorni del corso iniziale;
- I part-time resteranno così come adesso nei moduli attuali;
- La rotazione sarà consegnata tra qualche giorno e sarà unica personal – privilage;
- La formazione per i privilage non è ancora definito quando partirà (non prima di maggio/giugno);
- L’eventuale trasferimento da Calenzano non è stato deciso (potrebbero essere prese in considerazione eventuali richieste di trasferimento del lavoratore verso Guidoni e viceversa).
In merito alla riorganizzazione del Customer Business nelle assemblee sui nuovi turni non è stato fatta votare l’ipotesi d’accordo e questo non va bene perché le ipotesi si fanno votare sempre e i sindacati e le RSU dovrebbero firmare gli accordi solo dopo aver consultato i lavoratori e se questi si sono espressi a favore, altrimenti che ipotesi è?
Nei contenuti se è vero che non ci sono più i sabati è altrettanto vero che ci sono più turni di sera, che invece dei due turni alle 9.30 e alle 10.15 poteva esser fatto un solo turno; inoltre, molto probabilmente sarà più difficile fare i cambi, ed è negativo l’impegno della azienda a mettere in piedi la bacheca elettronica per i cambi turno solo tra 4 mesi in quanto già potrebbe farlo visto che esiste da tempo per altri reparti (1254/ADE 187). Ma dov’è presente la bacheca spesso accadono malfunzionamenti, blocchi, ritardi nell’inserimento dei turni e limiti quantitativi e temporali per richiedere i cambi turno.
Ci sarà una verifica dei turni tra 4 mesi, ma quanto in tale sede potrà essere modificato? Molti altri accordi passati prevedevano verifiche temporali, ma quando sono state fatte queste non hanno mai portato qualcosa di sostanzialmente positivo per i lavoratori.
Se i lavoratori avessero detto “no” ai turni è vero che l’azienda poteva, comunque, applicare nuovi orari che molto probabilmente sarebbero stati quelli peggiori della proposta iniziale. Questo perché il contratto non prevede un obbligo di firma d’accordo per cambiare gli orari ma solo un “esame congiunto”. Al ricatto della partenza unilaterale dell’azienda si aggiunge il ricatto crescente del pericolo del posto di lavoro in particolare dell’esternalizzazione: “se non si accetta i nuovi orari il lavoro lo daranno sempre più fuori…”.
Noi pensiamo che occorre contrastare questi ricatti con l’iniziativa dei lavoratori, senza la lotta e lo sciopero i ricatti continueranno e i peggioramenti aumenteranno sempre più.
Perciò è nostra intenzione avviare la procedura per effettuare scioperi di alcune ore su più giorni in tutti i customer per cercare di contrastare l’effetto dei nuovi turni, con una forma di lotta più imprevedibile per l’azienda e che i lavoratori si autogestiscono.
giovedì 26 agosto 2010
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