giovedì 26 agosto 2010

PENSIONI: DA GENNAIO DIVENTANO ANCORA PIÙ LEGGERE E ANCHE PIÙ LONTANE IN VIGORE I NUOVI COEFFICIENTI

PENSIONI: DA GENNAIO DIVENTANO ANCORA PIÙ LEGGERE E ANCHE PIÙ LONTANE
IN VIGORE I NUOVI COEFFICIENTI
Dall’inizio dell’anno prossimo, per il calcolo della pensione con il sistema contributivo, verranno applicati i nuovi parametri ribassati tra il 6,38 per cento e l'8,41 per cento. Legati alle migliori aspettative di vita. Le pensioni si ridurranno almeno del 3-4%.
Sono interessati i lavoratori con anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995
In questo caso la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per l'anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995 e con il sistema contributivo per l'anzianità maturata dal 1° gennaio 1996 (sistema "misto").

Mancano due settimane e poi le pensioni saranno più leggere. Dal primo gennaio 2010 entreranno in vigore i nuovi coefficienti che vengono utilizzati per calcolare il valore della pensione. I nuovi parametri, che verranno applicati a partire dall'anno prossimo, rispetto a quelli impiegati fino ad ora sono ribassati, a seconda dell’età, di un valore compreso tra il 6,38 per cento e l’8,41 per cento.

Età Valori coefficienti

2010 1995
57 anni 4,42% (-6.38%) 4,72%
58 anni 4,54% (-6.63%) 4,86%
59 anni 4,66% (-6.83%) 5,01%
60 anni 4,80% (-7.07%) 5,16%
61 anni 4,94% (-7.39%) 5,33%
62 anni 5,09% (-7.64%) 5,51%
63 anni 5,26% (-7.87%) 5,71%
64 anni 5,43% (-8.10%) 5,91%
65 anni 5,62% (-8.41%) 6,14%






Perdite del 3-4 per cento. Gli impatti saranno diversi a seconda del sistema con cui viene calcolata la propria pensione. Si stima che, con l'applicazione automatica dei nuovi coefficienti di calcolo del montante contributivo, chi va in pensione oggi con il sistema misto (contributivo-retributivo) perderà circa il 3-4 per cento della pensione. La perdita sarà ancora maggiore per chi va in pensione con il sistema contributivo applicato per intero.
Successive modifiche saranno disposte con cadenza triennale e non più quinquennale, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze senza alcuna trattativa.

Andare in pensione con le quote. A gennaio 2010, e per tutto il 2010, varrà pure il meccanismo delle quote per l’accesso al pensionamento di anzianità (introdotto dalla legge 247 del 24 dicembre del 2007) in vigore già da luglio 2009. Possono andare in pensione coloro che hanno compiuto almeno 59 anni e hanno 36 anni di contributi. Di seguito la tabella con la somma di età anagrafica e anzianità contributiva e l’età anagrafica minima secondo la legge 247.
I requisiti
Anno Somma di età anagrafica e anzianità contributiva Età anagrafica minima
Dal 1.07.2009 al 31.12.2009 95 59
2010 95 59
2011 96 60
2012 96 60
Dal 2013 97 61
Il meccanismo delle quote fa sì quindi che si può andare con 35 anni di contributi ma solo se si sono compiuti almeno i 60 anni d’età. Fino alla fine di giugno 2009, i requisiti minimi erano di 58 anni con 35 anni di contributi.


A decorrere dal 1° gennaio 2015 diventa mobile anche l’età pensionabile. Infatti i requisiti di età anagrafica per l’accesso al sistema pensionistico saranno adeguati all’incremento della speranza di vita accertato dall’Istat e validato da Eurostat con riferimento al quinquennio precedente. In sede di prima attuazione, l’incremento dell’età pensionabile riferito al primo quinquennio antecedente non può comunque superare i tre mesi.

Tutto ciò malgrado l’ INPS goda di ottima salute: Nel 2008 l’insieme delle gestioni sono risultate attive di 11. 275 mln/€. Il Fondo pensione lavoratori dipendenti, al netto delle ex gestioni incorporate (trasporti, elettrici, telefonici ed INPDAI), è ampiamente in attivo di 9.011 mln/€.

Anche per il 2009 è prevista una gestione attiva. Esistono quindi da subito risorse disponibili per aumentare le pensioni, ricostituire il loro potere d’acquisto eroso dal 1992 e ripristinare il calcolo retributivo per tutti svenduto da cgil, cisl e uil con l’allora governo Dini con una controriforma costruita per ridurre le pensioni ed obbligare i lavoratori alla previdenza integrativa privata.

Dicembre 2009

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